per non SMARRIRE il filo del discorso

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cesare eroe dei due mondi ante litteram _ vidi la luce con un parto che gli somiglia _ DARE A CESARE QUEL CHE E' DI CESARE E MAI FARSI COMPLETAMENTE I CAZZI PROPRI_ MAFALDA DOCET_LA SPADA DI LADY OSCAR SI RINCARNA NELLE MIE PAROLE la risposta è dentro di te e, però, è, sbagliata




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se non hai l'ironia puoi anche cambiare pagina web / BLOG SCHIERATO CONTRO LA FUFFA ma non contro fuffa_aggregator/ vado in visibilio x la scrittura avocalica, l'underscore e l'hardcore/ AHAHAHAHHAHAHAH prrrrrrrrrrrrrrrrrrrr bdieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

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sabato, 19 maggio 2007

per me non ha più senso continuare su questo blog

ne ho aperto un altro

www.dhpo.splinder.com
un_altro_pensiero_è_nato_con_un partuscesareus e_non_necessariamente_senza_dolore alle ore 08:57 | link | commenti
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domenica, 05 novembre 2006




ribadisco all'ennesima potenza quello che ho affermato prima
o madonna mia

però che gambe e che culo...
solo questo!
un_altro_pensiero_è_nato_con_un partuscesareus e_non_necessariamente_senza_dolore alle ore 21:59 | link | commenti (3)
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diciamo che mi sento attratta dal fatto che possiamo parlare in più lingue e tutte vanno bene ma non sono attratta da quello che ci diciamo
sono attratta dal suo culo, dal suo fisico, porca zozza... dalle sue labbra ma non da altro
mi fai tenerezza ma non mi ecciti
 quindi quello scambio bellissimo tra di noi in qualsiasi lingua... non è sufficiente...
che strano, una volta avrei dato chissà cosa per questo

però ho voglia di sentirlo e mi manchicchia
ma poi quando lo vedo penso: ah! tutto qui?

è un bambinone mentre io cerco un minimo di sensazione di protezione.....
e invece nulla e non mi va bene

siamo due poveracci ma dove andiamo!!?!?

ehi tu uomo della mia vita... ma che cazzo di caratteristiche devi avere???
nn ci sto capendo nulla!

suvvia!
un_altro_pensiero_è_nato_con_un partuscesareus e_non_necessariamente_senza_dolore alle ore 00:02 | link | commenti
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mercoledì, 18 ottobre 2006

avrei centomila cosa da scrivere ma non ho mai tempo e quindi portare avanti le mie memorie sulla turchia è assai difficile

quasi quasi pubblico la lettera che ho scritto ai miei...

cmq sono triste per l'incidente della metro di roma e per la morte della ragazza....
quando succedono queste storie che mi toccano, anche se dire che mi toccano da vicino fa strano, mi deprimo e mi chiedo che senso abbia dover lottare tutti i giorni per un ideale, se poi finisce tutto così assurdamente.... senza poterci far nulla e soprattutto per colpa di altri....


Cari mamma e papà

 

Che bello poter avere la possibilità di spedire la lettera direttamente a Rossella. Sarà più facile scrivervi ed inviarla.

Avrei tante cose da raccontarvi, perché le mie giornate sono sempre state dense, attive e piene di novità, ovviamente.

Presto vi arriveranno le foto, vi arriveranno a casa, grazie ad internet.

Intanto posso dirvi che trascorrere questi giorni è stato gradevole e affatto difficile. Purtroppo non parlando turco e non riuscendo sempre a riconoscere i suoni anche delle poche parole che conosco, è assai difficile comunicare con le persone e nei negozi. Spesso per pagare importi inferiori ad 1 lira turca  (bir lira), devo mostrare gli spiccioli perché non capisco cosa mi stiano dicendo, nonostante i numeri sia riuscita ad impararli abbastanza presto….Comunque mi aiuto con l’inglese ed anche con il tedesco. Ci sono molti ex immigrati che sono tornati in Turchia dopo decenni di lavoro in Germania.

Le persone qui sono gentilissime.

Sono molto molto interessati all’Italia e molto cordiali quando gli si dice che siamo italiane. Con gli stranieri sono gentilissimi. Hanno pazienza. Aspettano che cerchiamo le parole sul dizionario, ripetono spesso le espressioni e non si stancano mai. Credo che sia così sia perché l’Italia all’estero è ben vista per vari motivi: moda, cibo, monumenti e calcio e soprattutto perché la gente è curiosa visto che probabilmente non sono mai usciti dalla Turchia. Anche gli studenti stessi, che sono dei privilegiati, perché l’Università ho scoperto che è la più cara della città, in realtà a più di 20 anni ancora non sono mai stati in Italia o all’estero e quindi il lavoro di noi insegnanti è un po’ più difficile, perché dobbiamo e vogliamo fargli conoscere l’Italia, in modo mai banale ma è un’impresa. Una cosa che li interessa molto è la musica e la moda, ma conoscono solo Eros Ramazzotti…. Per strada, e addirittura uno studente, ci cantano sempre la canzone di Toto Cutugno: LASCIATEMI CANTARE. Questo in un primo momento ci ha stupite, poi però ci ha fatto riflettere: ma come è possibile che resistano modelli così sorpassati? Bisogna quindi rimboccarsi le maniche ed infatti stiamo pensando a 4 serate mensili a cui dovrebbero partecipare tutti gli studenti, dei 4 livelli, in cui presentare l’Italia attraverso il cinema, le regioni di noi 4 insegnanti italiani, il Natale ed il Carnevale: speriamo bene!

Il lavoro per ora è faticoso. E’ faticoso per vari motivi: i ritmi: devo stare al lavoro alle 10:30 massimo, anche se poi inizio a lavorare alle 15:30 (come oggi) e solo per 2 ore. Non importa se le lezioni sono pronte e se non ci sono riunioni, così è e così si fa. Inoltre devo ancora orientarmi bene nell’Università. Lavoro in aule che stanno in piani diversi ma quasi sempre nello stesso edificio. Ma negli spostamenti ancora adesso devo fermarmi per ricordare dove devo andare e come arrivarci! Gli studenti sono meglio di come me li aspettavo. In realtà sono volenterosi. Alcuni non capiscono bene l’italiano ma mi sforzo di fargli capire che gli posso sì andare incontro usando l’inglese, ma che è importante anche uno sforzo e tanta buona volontà da parte loro, altrimenti è troppo facile! Lavoro con 2 livelli, che non sono principianti, quindi è possibile un minimo scambio con  gli studenti, intendo: è possibile scherzare un po’ e poter sperare in una loro fra setta detta in autonomia anche se non in un italiano correttissimo.

Le aule sono molto moderne. Ogni aula ha il suo computer, un proiettore che funziona da schermo ma alla fine io mi devo portare sempre il computer per fare gli ascolti, perché il volume dei pc delle aule è basso, gli studenti non sentono e nessuno viene a sistemarli! Infatti per noi insegnanti non ci sono degli stereo con cd ma con cassetta, quindi le cassette essendo consumate, non permettono di far ascoltare bene ai ragazzi e allora io che ho portato molto materiale in CD, preferisco usarli e portarmi appresso il computer! Modernità quindi solo apparente.

Le mie colleghe sono molto gentili. Hanno pazienza e sempre mi stanno a chiedere se ho bisogno di qualcosa e infatti ne approfitto, perché senza parlare la lingua è davvero difficile. Oggi mi hanno aiutata con un modulo per la richiesta del telefono. Il padrone di casa lo aveva presto alle Poste per me e me lo aveva lasciato compilato in alcune parti, attaccato alla porta di casa, che è una sorta di cancello (e poi c’è la porta vera) e poi siccome oggi è venuto, viste le domande che gli facevo, ha detto che poteva andare lui al posto mio alle poste. E’ stato molto gentile e avrà anche capito che io avrei faticato tantissimo, ma si è convinto soprattutto quando gli ho detto che sarei potuta andare sabato: sabato la posta è chiusa (Per il telefono qui si va alle Poste).

 

Come vedrete dalle foto che vi invierò, la casa è grandissima e mi costa 300 euro spese escluse.

E’ molto grossa, l’avrei voluta più piccola, ma come immaginerete sono giù riuscita ad occupare le varie stanze. C’è la camera da letto, in cui entra giusto il lettone (durissimo e comodissimo)e l’armadio, il bagno è piccolo e buissimo, ma ho messo tappetini e tende, ho aggiustato qua e là e alla fine è diventato vivibile, nonostante la incolmabile assenza del bidet, ma si supera anche questo! La lavatrice è nuova di zecca, ho tradotto i termini e riesco ad usarla benissimo, solo che fa una centrifuga troppo lunga e potente, infatti la stoppo prima!

;-)

Poi c’è la cucina, che sono riuscita a sistemare, perché insomma, anche la cucina lascia un po’ a desiderare…. Però almeno è luminosa. Infatti la cucina, una stanzetta e la mia camera da letto danno sul balcone. Il balcone dà su un piccolo giardino interno. Ma è tipo un orto più che un giardino. Ci sono di fronte altri palazzi, che però non tolgono la luce. A proposito di luce, non si usano serrande ma tende (che odio). Quella della camera da letto è pesante, invece nelle altre camere c’è la tenda ricamata che dà sull’esterno e poi quella più pesante dietro, che è quella che ripara da sguardi indiscreti e dalla luce.

 

Ricapitolando: bagno, cucina, camera da letto e cameretta che dà sul giardino, mancano la cameretta adibita ad armadio (l’armadio in camera ancora non l’ho pulito) ed il salone. Il salone è enorme, con parquet appena ridipinto e questo parquet nuovo mi ha convinta ad accettare la casa, (oltre al fatto che avevano appena ridipinto i muri)… perché è prima di tutto una stanza enorme e poi il parquet, nonostante sia ricoperto da un tappeto, è proprio bello! Ci sono 3 divani da almeno 3 posti (due sono letto, ma non ho ancora controllato lo stato) e due poltrone. Ho comprato delle stoffe di cotone colorate ma tinta unita per usarle come copridivani e questo ha dato molta luce alla stanza, che dà sulla strada, ma è tranquilla!

 

Abito in una zona che sta più vicina al centro che all’Università. Impiego circa mezzora di tragitto per andare all’Università ma lì ci arrivano tanti autobus. C’è anche la Metro vicino (50 metri), e questo facilita molto gli spostamenti e soprattutto il mio orientamento, che è già piuttosto scarso!

Mi muovo più o meno in autonomia. Grazie al tesserino dell’Università ho potuto usufruire dello sconto sui mezzi di trasporto. Qui non esiste il biglietto ma praticamente c’è una tessera magnetica che si ricarica e che viene scaricata dell’importo ogni volta che si sale sull’autobus. C’è quindi una rigorosa fila per salire, nessuno si lamenta e tutti in ordine passiamo la tessera davanti all’obliteratrice elettronica. Quinti tutti pagano il biglietto: tutti! Gli autobus inoltre hanno 3 tariffe diverse a seconda della grandezza dell’autobus e della sua qualità, se è nuovo o vecchio. Un viaggio prima mi costava anche 1,15 lire (cioè 60 centesimi circa) o 0,90 (cioè 45 centesimi)…ma oggi ho visto che ho pagato 2 volte 0,53 lire e cioè 26 centesimi. Praticamente il prezzo turco, va dimezzato, per sapere quanto è in euro.

I prezzi, come avrete capito, qui sono molto più bassi rispetto all’Italia. Costa tutto veramente poco.

Le strade sono pienissime di negozi, che non si respira, sono uno dietro l’altro, alcuni sono molto più bassi rispetto al livello stradale. E’ pieno di pasticcerie e forni. E fanno delle cose buonissime. I dolci tuchi, quelli secchi, come le centinaia di tipi di biscottini che fanno, non sono il massimo per me, ma costano talmente poco che assaggio di tutto. Adesso che c’è il Ramadan, fanno anche un pane particolare, che è tipo una focaccia, l’ho preso una volta e l’ho divorato, quindi penso che non sia il caso di prenderlo spesso, perché mi ha gonfiata! E siccome le persone digiunano durante la giornata, verso le 7 c’è una grande fila davanti ai fornai, per comprare i prodotti freschi. In realtà all’Università nessuno rispetta il Ramadan. Tanto è vero che ai miei studenti, il primo giorno di lezione, ho portato dei dolcetti e li hanno mangiati senza problemi.

Alle 4 di notte, durante il Ramadan, passano dei gruppi con dei tamburi e svegliano i fedeli (in realtà svegliano tutti, me compresa), per avvertirli che il sole sta per sorgere e che quindi possono fare il primo ed ultimo pasto del giorno, il prossimo dopo il tramonto. Sono due notti che mi ci sveglio con questi musicisti religiosi, sembra una banda che passa allegramente ed è un vero fastidio! Se ci riesco mi alzo e li fotografo, bah!

Un altro rito strano è la celebrazione della circoncisione. La pratica è ancora forte e vendono dei vestiti per l’avvenimento. I bambini vengono vestiti come dei piccoli principi. Ci sono mantelli pieni di pelliccia e di fodere sgargianti. Portano anche una corona. La circoncisione viene celebrata andando in giro per strada in macchina, se è possibile in una decappottabile e dietro ci sono altre macchine in corteo. In un paese che aspira a diventare europeo, mi stupisco che non si eliminino queste usanze. Che vengono ancora celebrate vistosamente.

Comunque è sempre impressionante sentire il Muezzin che invita alla preghiera. Lo fa in arabo, che  la lingua in cui è scritto il corano, quindi le mie colleghe, a cui chiedevo di tradurmi quello che veniva detto, mi hanno confessato di non sapere proprio cosa diceva il Muezzin… io lo sapevo già questo fatto, ma dovevo comunque averne la conferma. Moschee ce ne sono tante, ma mai così diffuse come le chiese da noi. Ne ho anche una vicino casa, quasi accanto alla metro. Adesso che è il Ramadan il Minareto (la torre a punta da cui canta il Muezzin, le moschee più grandi ne hanno due), è illuminato di verde… ma non sono sicura che prima del Ramadan, non fosse illuminato così!

Qui ad Izmir, che è una città occidentalizzata, non si vedono donne col velo. Ci sono molte signore anziane che portano il foulard legato al mento. Ci sono alcune donne che portano un foulard messo in modo più coprente, ma per velo qui si intende una veste che lascia scoperti solo gli occhi e che copre anche i vestiti, il corpo tutto insomma. Chiaramente nella Turchia più periferica e povera, il velo viene portato con maggiore frequenza. Comunque le università sono laiche e quindi il velo è assolutissimamente vietato. In giro si vedono persone di tutti i tipi e ceti sociali. Chiaramente si nota dai vestiti. Ma le donne che ne hanno la possibilità si vestono alla moda.

Gli studenti delle scuole portano la divisa, camicetta sempre bianca e gonna quasi sempre a quadri. Riempiono gli autobus la mattina.

Le donne turche sono bellissime. Dicono che ad Izmir siano particolarmente belle. Ho delle studentesse che sono uno schianto. Hanno lineamenti perfetti. Sono una più bella dell’altra. Sono curatissime. Hanno sempre le unghie smaltate. Spesso di rosso. Stanno attentissime al look.

Chiaramente gli studenti con cui sono in contatto sono un pubblico privilegiato, ma questo lo si nota comunque.

 

Per quanto riguarda la situazione politica.

Oggi come oggi in teoria non si è più sicuri da nessuna parte…. In teoria.

Dell’esplosione dell’altro ieri ad Alsancak (quartiere dei ricchi e della vita notturna) non ne ho sentito proprio parlare nemmeno tra le colleghe turche. Ad Anna, una delle colleghe italiane addirittura un amico che lavora alla Nato (anche la Nato è vicina a casa mia), le ha detto che l’allarme era altissimo e che non sarebbe dovuta uscire di casa. Mi sembra un po’ un’esagerazione, anche se un’esplosione con 15 feriti non è da sottovalutare.  Io sono tranquilla… d’altronde è come se non mi fossi resa conto dell’esplosione e questo se mi spaventa  solo perché mi rendo conto che non parlando e non capendo il turco, non avrei saputo mai la notizia…. Cioè mi spaventa essere tagliata fuori dalle cose, non le cose in sé. Questo voler andare avanti è anche un modo per sdrammatizzare. Non uscire e privarsi del gusto di uscire sicuramente fa il gioco di chi mette le bombe, non a caso vengono chiamati TERRORISTI. D’altronde la prevenzione è difficile, la Nato lancia allarmi e coprifuoco quando le cose sono avvenute, quindi se non controlla gli avvenimenti la Nato di Izmir e la Nato in generale, io che posso fare nel mio piccolo? Sperare che gli attacchi smettano e che comunque mi vada sempre bene come è successo nel caso della bomba di Barcellona, che era ad orologeria e che non dimentico.

 

Infine nella mia nuova vita nell’appartamento e da sola, io mi trovo benissimo.

Ho i miei ritmi e le mie responsabilità. Una casa grandissima che purtroppo vivo poco ma penso: ma che bello!

D’altronde sappiamo bene che in Italia una opportunità del genere non l’avrei mai avuta e quindi dobbiamo solo esserne felici. Paradossalmente la Turchia, che ha tanto da lavorare per i diritti umani, ha dato la libertà ad una italiana.

Le cose si sistemano piano piano. Per ora sembra che si sia risolto il “problema” della richiesta del telefono. Non è servita la delega, il padrone di casa ha voluto solo le fotocopie dei documenti, speriamo bene, altrimenti in qualche modo farò! Perché basta crederci ed impegnarsi e le cose succedono.

 

Vi lascio con un fortissimo abbraccio. Che la tranquillità sia sempre tra noi. A presto

ll*

un_altro_pensiero_è_nato_con_un partuscesareus e_non_necessariamente_senza_dolore alle ore 23:32 | link | commenti (1)
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lunedì, 18 settembre 2006

casa trovata

ho il contratto in mano!

ole ole ole
un_altro_pensiero_è_nato_con_un partuscesareus e_non_necessariamente_senza_dolore alle ore 22:05 | link | commenti (5)
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domenica, 17 settembre 2006

è raticamente impossibile riassumere in poche righe le varie sensazioni che sto provando ma è meglio postarle perché potrebbero diventare consuetudine e lo stupore stenterebbe a riproporsi

la turchia è, dai miei occhi colpiti di novità, o forse sarebbe meglio scrivere IZMIR è

  • vista dalla strada che mi portava per la prima volta dentro izmir, è mare e palazzi e moschee con minareti inconfondibili
  • muezzin che richiama alla preghiera e attorno la vita continua
  • colonia, spruzzata sulle mani per rinfrescarle e deodorarle
  • cortesia alla ennesima potenza, aiutano noi straniere prima ancora che siamo noi a chiedere aiuto
  • cibo ottimo ed economico
  • pullman un po' vecchiotto per andare a cesme eppure ci hanno offerto acqua in una confezione della quantità di un bicchidere e la colonia
  • continue costruzioni
  • gatti e odori non sempre gradevoli
  • mercati ovunque, frutterie aperte fino a tarda notte, con frutta e verdura rigogliose (ho comprato un'uva dolcissima e senza semi.... mai mangiata uva così!)
  • lasposaturca, meravigliosa pellicola; dell'autore è ora nelle sale CROSSING THE BRIDGE
  • bambini che hanno voglia di comunicare
  • pronuncia difficile
  • tè a qualsiasi ora, tè nero turco
  • vicini di casa curiosi, disponibili, aperti, pazienti..anche un po' invadenti
  • dolci e dolcetti e dolcini, di qualsiasi tipo
  • splendidi occhi chiari, ciglia lunghe e sopracciglia ben delineate
  • tesekkur ederim (grazie)
  • anche un po' trascuratezza, ma passa in secondo piano
  • voglia di approfondire la conoscenza, magari portandola e cena fuori e offrendole una cena in un posto romantico
  • cesme, mare egeo in cui per la prima volta ho bagnato i miei piedi, acqua fredda e trasparente, sabbia fine
  • due dirimpettai transessuali rifiutati dalla società turca
  • la mia capa bellissima donna dal matrimonio combinato
  • un modo per finalmente andare a vivere da sola in un appartamento magari scrauso ma solo per me....
julieta venegas canta

Me voy, que lástima pero adiós, me despido de ti y me voy

e infatti alla fine è proprio questo il senso della mia vita, per ora...

buonanotte
un_altro_pensiero_è_nato_con_un partuscesareus e_non_necessariamente_senza_dolore alle ore 21:42 | link | commenti
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martedì, 12 settembre 2006

sono decisamente pronta
visto e passaporto e biglietto aereo nelle mie mani
sempre più gente mi dice che la turchia è bellissima e i turchi gentilissimi e ho sinceramente pensato che non vedevo l'ora di fuggire dalla tiburtina intasata verso le 12 a causa dei soliti vigili, abbiate pazienza ma non è un luogo comune che il vigile porta scompiglio!

la valigia verrà riempita mano mano, ma è rimasto poco spazio e pesa già abbastanza
mi sento forte dentro e convinta nonostante le lacrime
ma piangere fa bene e non bisogna vergognarsene

vorrei scrivere agli amici per comuniare le ultime novità

vorrei vorrei

vorrei vorrei

una carezza

il futuro mi aspetta...
sono una donna coraggiosa, oggi penso che non vorrei morire...almeno non subito subito.....
vorrei fare tante cose ancora ma per come avverto io il mondo di oggi, la precarietà della nostra esistenza è talmente tangibile che il futuro imperscrutabile mi inquieta

non so quando riapparirò sul blog
proprio adessoche mi è ripresa la voglia di scrivere....
farò uno sforzo!!!

ciao blogosfera!!
un_altro_pensiero_è_nato_con_un partuscesareus e_non_necessariamente_senza_dolore alle ore 13:43 | link | commenti (2)
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lunedì, 11 settembre 2006

decisamente i miei continuano a spiazzarmi

papà ha esattamente fatto ciò che gli avevo espressamente chiesto, quasi implorato, di non fare

e mentre mi riprendevo incazzata, dopo un pianto di cui  l'ho accusata, mia madre mi chiede: ma come si chiamano i cappelli che portano i turchi?
mi ha fatto ridere e incazzare contemporaneamente....

ma alla fine credo che lei proprio non mi capisca e questo mi dispiace, ma forse questa estraneità che avverto nel profondo, questo freddo alle ossa, con cui posso descrivere questo malessere che provo in questo senso, è l'unico modo per strappare questo cordone ombelicale che oramai da anni abbiamo teso fino all'impossibile...ma non si lacera....

parlare al telefono con elisabetta mi ha riempita di entusiasmo, tanto che non vedo proprio l'ora di arrivare


e tutti a ridere sul futuro ragazzo turco
con zia vittoria che mi incita a non fare la scema (ma che vorrà dire?) e di pensre a questi ragazzi che hanno occhi nerissimi e zigomi alti, lei dice che è un bel mix....

sì lei che parlava del portogallo dicendo champagne e noccioline...
ma in che parte del portogallo l'hanno portata?
avranno drogato il gruppo villa arzilla per domarli durante le visite?

bo???

devo ancora sistemare molte cose
e non ho molta voglia di amoreggiare con silk epil...
ma purtroppo le creme idratanti irrobustiscono i peli!
un_altro_pensiero_è_nato_con_un partuscesareus e_non_necessariamente_senza_dolore alle ore 21:19 | link | commenti (3)
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domenica, 10 settembre 2006

ho fatto bene a sfogarmi con mamma e papà
gli ho detto tutto tutto

e ora va meglio
ma non riesco ad allontanare le lacrime e quella strana sensazione allo stomaco

vado a rifare la valigia per la terza o quarta volta

un_altro_pensiero_è_nato_con_un partuscesareus e_non_necessariamente_senza_dolore alle ore 16:46 | link | commenti (1)
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venerdì, 08 settembre 2006

Ho praticamente incontrato l'UOMO DELLA MIA VITA
E' difficile che mi colpisca qualcuno perché fisicamente vengo attratta continuamente, invece a livello di affinità elettive, la situazione è moooolto ma moooolto diversa....

Ed io ho incontrato l'UOMO DELLA MIA VITA oggi da feltrinelli internazionale a roma; alto più o meno come me, moro, con la barba, l'uomo della mia vita era il commesso...

ammetto che normalmente mi sforzo di salutare quando entro in un negozio...
mi sforzo per due motivi
1) spesso non ricambiano, quindi cazzo me ne frega a me di essere gentile
2) sono scontrosa e odio i convenevoli.... ma nn i preliminari he he he he :o)

per cui appena sono scesa nel reparto italiano per stranieri e mi sono fermata per togliere gli occhiali da sole ed inforcare quelli da vista: ho subito notato lui che mi guardava ed INVECE DI SALUTARE (visti i punti 1) e 2) di cui sopra) ho pensato: MA QUESTO CHE CAZZO SI GUARDA.....

Quando sono scesa ci siamo di nuovo guardati perché non trovando gli scaffali dell'italiano per stranieri ho un po' girovagato...... mi ha un po' colpita perché aveva gli occhi vispi.... e poi riconosciamolo...ho una predilezione per i mori... perdincibacco! acciderbolina!

E mentre cercavo un testo, lui entra nella saletta e mi fa: SCOMMETTO CHE SEI STATA A BARCELLONA.... parlandomi mi riporta alla realtà, visto che non solo sono con la testa in turchia, ma ero alle prese con un testo per capire se valeva la pena comprarlo o meno, quindi non capendo come avesse fatto a capirlo, gli rispondo trasognante: VERAMENTE CI HO VISSUTO DUE ANNI
e lui, EH MA IO LO AVEVO CAPITO SUBITO  e mi indica la borsa, per svelare l'arcano...ho sorriso, come per tutti i nostri scambi! non ho fatto commenti veri e proprio ma ho pensato: CERTO CHE SONO PROPRIO SCEMA! CHISSA' COME IMMAGINAVO CHE CI FOSSE ARRIVATO....
ma quella per me era semplicemente la mia borsa, io il nome della città non lo vedo proprio più, è la mia borsa e basta!
lui continua simpaticamente...NO, SAI E' CHE IO SONO UNO SHERLOCK HOLMES, HO UN FIUTO PER QUESTE COSE....
ed io,  sempre sorridendo anche della mia stupidaggine, gli ho detto: FIGURATI POI CON ME, CI METTI ANCHE POCO!

E QUI HO COMMESSO IL PRIMO ERRORE di una lunga serie...

nel frattempo trovo occasioni per chiedergli libri e prezzi ed ogni volta è alle prese con qualche richiesta un po' assurda dei clienti.....
quello che non voglio dimenticare sono gli scambi di sguardi....
perché aveva degi occhi scuri molto espressivi, una mimica facciale decisamente accattivante...nattore!
reagiva con ironia alle varie richieste di noi clienti, ma mai superando il limite, sempre collaborando, si vede che gli piace il lavoro e che ci sa fare in quel reparto.
mentre aspettavo per chiedergli una cosa, arriva una ragazza che gli chiede un libro per un livello alto di inglese, il che vuol dire pescarne uno a caso tra i vari.... e già dalla sua risposta si capisce che la domanda della cliente è un po' troppo vaga, e lei anche lo ammette, ma lui comunque le dà consigli e la segue per mostrarle i vari testi.
poi è la volta di un signore che sbirciava tra le grammatiche di portoghese....
e mentre questo signore sbirciava e iniziava a chiedere, ci guardiamo sorridendo e il suo sguardo era della serie: STA A SENTIRE LA SUA RICHIESTA, ASCOLTA , ASCOLTA COSA MI STA PER CHIEDERE! e io sorridevo, perché quello che  comunicava con gli occhi lo rendeva un commesso_psicologo che ama stare tra i clienti assurdi come quelli che ho visto in quei frangenti
il tizio che sbirciava tra i libri di portoghese gli fa: VOGLIO STUDIARE IL BRASILIANO e lui: BRASILIANO?

e lui con la faccia della serie: MA CHE STA DICENDO? CHE VORREBBE STUDIARE QUESTO? va verso il cliente dicendo: AH! LEI VUOLE STUDIARE PORTOGHESE! con l'espressione: QUI MI TOCCA INTERVENIRE
ed il cliente avvicinandosi: E' CHE HO COMPRATO UNA GRAMMATICA MA NUN CIò CAPITO GNENTE!
E noi due con i soliti sorrisini .....

Quando si avvicina per dirmi il costo di un libro, supera la distanza ... ha abusato della prossemica.... fantastico!!!! e mi dice:
NON COSTA POI TANTO! TE L'AVEVO DETTO!
Io ho sempre reagito perdendo l'occasione.....e cioè freddamente coinvolta....mannaggia laura!!!
questo per vari motivi, tra i quali mi deve essere concesso: sono sfasatissima!
sono anche arrugginita!
E ho latesta altrove.....

Ma l'UOMO DELLA MIA VITA, che proprio per il fatto che è l'UOMO DELLA MIA VITA, mi ha chiaramente dato anche una lezione...
Perché ho capito che avrei potuto interagire meglio se non altro per il gusto di farlo e perché lui mi piaceva e quel suo modo di fare, quella sua espressività e quella complicità, cacchio quella complicità che si crea tra due e solo tra due persone, quelle affinità elettive, devono essere assecondate, cacchio!
All'UOMO DELLA MIA VITA avrei voluto dare di più, chissà che idea si sarà fatto di me, forse di una tipa fredda, insicura, sulle sue? in partenza e quindi distante...
ma no io ero disponibilissima, cioè non disponibile a chissà che cosa...ma a flertare, ecco definiamolo così, a cazzeggiare....

Avrei potuto chiedergli di Barcellona se lui c'era stato.... primo errore di una lunga serie
Avrei potuto parlare in portoghese con quel cliente, per colpirlo ancora di più!
Avrei potuto commentare la pagina de El Pais, che teneva aperta....
Sarei potuta essere molto più dinamica e spiritosa....
Sono fuori allenamento
Sono timida
Sto più di là che de qua!
Tutte scuse ma anche un pizzico di verità!

Ma l'UOMO DELLA MIA VITA mi ha fatto battere il cuore e mi ha fatto capire che qualcuno di interessante per me c'è davvero e che potrebbe essere quello dello scaffale accanto! :-)
Lui ha quello che in altri ma non ho nemmeno lontanamente trovato.... è così e basta! La persona che mi piace l'ho riconosciuta in due secondi... e il suo modo di essere fa, eccome, la differenza!
L'uomo della mia vita quando l'ho salutato mi ha detto
CIAO e poi qualcosa che suonva come un TORNA PRESTO o un CI VEDIAMO! ed io ADDIO! e lui mi guardava ed io EH, SI PARTE! TURCHIA , SE VUOI TI OSPITO e lui NO, LA TURCHIA PROPRIO NO
e mentre lo diceva io ero già qualche cm più avanti e gli assesto un LAVORI IN QUESTO REPARTO NON PUOI ESSERE COSi' PREVENUTO SULLA TURCHIA!
e mentre gli rispondevo mi sentivo graaaaande, ma proprio braaaaaaava, con la risposta pronta!
L'UOMO DELLA MIA VITA NON PUò DARMI DELLE RISPOSTE COSì OTTUSE, MA INSOMMA GLIELO PERDONIAMO! perché la vita è mia e lui è solo un uomo!

prima di recarmi alla cassa mi fermo alla ricerca di libri in inglese su roma e lui passa e mi chiede: VAI AD ISTANBUL? ed io NO, A SMIRNE, IZMIR, SULLA COSTA
BRAVA, aggiunge
GRAZIE, rispondo
e penso: MA CHE CAZZO MI DICE BRAVA!
e aggiungo
l'UOMO DELLA MIA VITA E' PROPRIO UNA PERSONA NORMALE
grazie UOMO DELLA MIA VITA, mi hai fatto fare una ripassatina.....
ma il bagliore dei tuoi occhi
la complicità di quei momenti
non li voglio dimenticare....
perché mi hanno permesso una breve autocritica e i conti son tornati!

Le antenne devono sempre essere pronte a captare!

Peccato però
per tanti altri motivi!
stammi bene UOMO DELLA MIA VITA, spero che se ancora non ce l'hai, presto troverai qualcuno che veda in te quello che ho scoperto io  e molto di più!


A proposito di
Le antenne devono sempre essere pronte a captare!
Mi sembra una boiata di quelle delle madri che ti danno la buona abitudine di mettere sempre mutande e calzini a posto, perché SE TI SUCCEDE QUALCOSA.... LI' SEI A POSTO
Però mi toccavo le gambe e pensavo: na silkepilata deppiù non mi avrebbe fatto male
il silk epil a domani
l'UOMO DELLA MIA VITA, con questo post si è quasi guadagnanto l'immortalità!
un_altro_pensiero_è_nato_con_un partuscesareus e_non_necessariamente_senza_dolore alle ore 22:15 | link | commenti (1)
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